
Te lo diciamo subito: se in questi giorni ti ritrovi più capelli del solito sulla spazzola, sul cuscino o nello scarico della doccia, non sei diventatǝ calvǝ dall’oggi al domani, semplicemente, la primavera sta facendo il suo lavoro!
È uno di quei fenomeni stagionali di cui si parla sempre tanto in autunno, ma che in realtà si ripresenta puntuale anche con l’arrivo del bel tempo.
E come ogni cosa che riguarda il nostro corpo, ha le sue spiegazioni, i suoi tempi e soprattutto le sue soluzioni.
Entriamo nel dettaglio di un tema che già abbiamo affrontato a 360°, ma stavolta concentrandoci proprio su questa stagione: vediamo insieme perché i capelli cadono in primavera, cosa scatena questo fenomeno, quali nutrienti fanno la differenza e come possiamo limitare i danni.
A cosa è dovuta la perdita di capelli in primavera?
Iniziamo da una buona notizia: perdere capelli in primavera è del tutto fisiologico. Sì, lo sappiamo, detto così non consola un granché quando vedi la spazzola piena di capelli ma è importante saperlo per non allarmarsi inutilmente.
Il nostro capello segue un ciclo di vita preciso, fatto di tre fasi: una di crescita attiva (anagen), una breve di transizione (catagen) e infine una di riposo (telogen), al termine della quale il capello cade per lasciare spazio a uno nuovo.

In condizioni del tutto normali, perdiamo tra i 50 e i 100 capelli al giorno, solo che durante i cambi di stagione, e in particolare in primavera, questa caduta tende ad aumentare e a diventare visibile.
Il fenomeno tecnico si chiama telogen effluvium stagionale ed è una caduta sincronizzata: un numero maggiore di capelli si trova contemporaneamente nella fase di riposo e cade più o meno nello stesso periodo.
Capita due volte all’anno, primavera e autunno, e di solito dura dalle 4 alle 8 settimane. È come se il tuo cuoio capelluto facesse un “tagliando di stagione” per fare spazio al ricambio.
A questa dinamica naturale si aggiunge l’eredità dell’inverno appena passato: i mesi freddi sono stressanti per il cuoio capelluto, tra temperature basse, sbalzi termici tra interno ed esterno, riscaldamenti che seccano l’aria e un’alimentazione spesso meno varia.
Tutto questo lascia il segno, e gli effetti si manifestano proprio quando arriva la bella stagione.
Ci si mettono poi anche i cambiamenti ormonali, perché con l’aumento delle ore di luce e delle temperature il nostro organismo modifica la produzione di alcuni ormoni (tra cui melatonina e cortisolo), e questo influenza direttamente il ciclo del capello accelerando la fase telogen.
Senza dimenticare lo stress del cambiamento in sé: cambio dell’ora, nuove routine, allergie di stagione, la famosa “stanchezza primaverile” (che è una cosa reale, non un’invenzione!), tutto contribuisce a mettere sotto pressione l’organismo, e il capello, sensibilissimo allo stress, è uno dei primi a lamentarsi.
Che cosa può causare la perdita di capelli in primavera?
Detto che la caduta stagionale in sé è normale, ci sono diversi fattori che possono amplificarla e farla diventare più importante del previsto.
Una delle cause più frequenti sono le carenze nutrizionali accumulate. Durante l’inverno tendiamo a mangiare in modo meno vario, con meno frutta e verdura fresca, e di conseguenza vitamine e minerali essenziali al benessere del capello scarseggiano proprio nel momento in cui ne avremmo più bisogno.
Quando arriva il cambio di stagione, queste carenze vengono “presentate al conto”, e a pagarlo, spesso, sono proprio i nostri capelli.
Un capitolo a parte meritano gli squilibri ormonali: tiroide, ciclo mestruale, gravidanza, post-parto, menopausa, pillola anticoncezionale sono tutti fattori che influenzano in modo molto diretto la salute del capello.
Se la caduta primaverile è particolarmente intensa o prolungata, può essere il segnale che qualcosa a livello ormonale sta cambiando, e in questo caso vale la pena confrontarsi con il proprio medico.
Tra le cause più “esterne” troviamo l’esposizione precoce a sole, salsedine e cloro: in primavera siamo già con la testa al mare, ma le prime esposizioni al sole, soprattutto se non graduali, possono indebolire la fibra del capello.
Aggiungiamoci anche le piscine e le prime giornate di vento e abbiamo il quadro completo. Sulla stessa linea, anche i trattamenti aggressivi (tinte, decolorazioni, piastre, phon a temperature troppo alte).
Da non sottovalutare nemmeno il ruolo delle allergie stagionali: pollini e reazioni allergiche attivano una risposta infiammatoria nell’organismo che può ripercuotersi anche sul cuoio capelluto, rendendolo più sensibile e reattivo.
Insomma, le cause sono tante e spesso si combinano tra loro. Ma sulla maggior parte di queste si può agire anche con integratori specifici.
Integratore per i capelli Algem Hairloss
Affrontare la caduta primaverile richiede un approccio combinato: alimentazione, stile di vita, cura della chioma e last but not least, un buon integratore.
Ed è proprio qui che entra in gioco lui: Algem Hairloss.
-

Algem Hairloss
Acquista ora 20,30 €
Formulato per dare ai tuoi capelli (e già che ci siamo, anche alle unghie) una squadra completa di nutrienti che lavorano in sinergia per rinforzarli, ridurne la caduta e favorire una ricrescita più sana.
Tra gli ingredienti principali troviamo l’equiseto, ricco di silicio, che contribuisce a migliorare la struttura del capello e a rinforzarlo dalla radice; e il miglio, il “cereale amico dei capelli”, che favorisce il fisiologico trofismo del bulbo pilifero ed è una fonte naturale di vitamine, sali minerali e aminoacidi.
Ci sono poi la L-Metionina e la L-Cistina, gli aminoacidi solforati che rappresentano i mattoncini fondamentali della cheratina, e una dose generosa di biotina, perfetta per il mantenimento di capelli normali.
Il quadro si completa con tutta la famiglia dellevitamine del gruppo B (B1, B5, B6, B12 e acido folico) per supportare il metabolismo del capello, la vitamina C per favorire la naturale formazione del collagene, e il trio di minerali, zinco, selenio e rame, che mantiene capelli e unghie sani e contribuisce alla normale pigmentazione della chioma.
La cosa importante è la costanza: il consiglio è di fare cicli di almeno 6-8 settimane, da ripetere idealmente due volte all’anno, ovvero proprio nei cambi di stagione, primavera e autunno.
Questo perché i risultati di un integratore per capelli non si vedono dopo tre giorni: il ciclo del capello è lungo, e per apprezzare un vero miglioramento serve dare al corpo il tempo di lavorare.
Come fermare la caduta dei capelli in primavera?
Oltre a una corretta integrazione, un passo importante è rivedere l’alimentazione. I capelli si nutrono da dentro, non da fuori, e se la dieta è povera nessun trattamento esterno farà miracoli.
Servono proteine di qualità perché la cheratina è una proteina e senza materia prima non si costruisce.
Frutta e verdura fresche di stagione come spinaci, asparagi, fragole, agrumi e kiwi, sono una vera bomba di vitamine e antiossidanti.
La frutta secca e i semi (noci, mandorle, semi di zucca e di lino) sono ricchissimi di zinco, omega 3 e magnesio, mentre i cereali integrali sono utili per le vitamine del gruppo B.
Infine, serve acqua, tanta, sembra banale, ma l’idratazione è fondamentale.
Subito dopo viene la gestione dello stress, che lo sappiamo è facile a dirsi e meno a farsi.
Lo stress cronico è uno dei principali responsabili della caduta, e qualsiasi cosa aiuti a tenerlo a bada come lo yoga, la meditazione, lo sport regolare, una buona routine del sonno, è oro per i tuoi capelli.
Un capitolo importante è quello del trattamento “dolce” della chioma: in primavera i capelli sono più fragili, e quindi meritano qualche attenzione in più.
Utilizza pettini a denti larghi e spazzole morbide, niente pettinate sui capelli bagnati (il momento di maggior fragilità), usa il meno possibile piastre e phon a temperature alte e tieni i capelli liberi piuttosto che legati troppo stretti!
Anche una federa del cuscino in seta o raso può fare la differenza, perché riduce l’attrito notturno.
Va poi curato il cuoio capelluto, che è il “terreno” su cui crescono i capelli: se quel terreno non è in salute, la pianta non cresce. Massaggi delicati alla cute, anche solo cinque minuti al giorno, stimolano la microcircolazione e favoriscono l’ossigenazione del bulbo.
Per il resto, respira: i tuoi capelli sanno cosa stanno facendo. Tu dai loro gli strumenti giusti, e in poche settimane li vedrai tornare in forma, più forti di prima.