Come fermare la caduta dei capelli in primavera

13/05/2026

Te lo diciamo subito: se in questi giorni ti ritrovi più capelli del solito sulla spazzola, sul cuscino o nello scarico della doccia, non sei diventatǝ calvǝ dall’oggi al domani, semplicemente, la primavera sta facendo il suo lavoro!

È uno di quei fenomeni stagionali di cui si parla sempre tanto in autunno, ma che in realtà si ripresenta puntuale anche con l’arrivo del bel tempo. 

E come ogni cosa che riguarda il nostro corpo, ha le sue spiegazioni, i suoi tempi e soprattutto le sue soluzioni. 

Entriamo nel dettaglio di un tema che già abbiamo affrontato a 360°, ma stavolta concentrandoci proprio su questa stagione: vediamo insieme perché i capelli cadono in primavera, cosa scatena questo fenomeno, quali nutrienti fanno la differenza e come possiamo limitare i danni.

A cosa è dovuta la perdita di capelli in primavera?

Iniziamo da una buona notizia: perdere capelli in primavera è del tutto fisiologico. Sì, lo sappiamo, detto così non consola un granché quando vedi la spazzola piena di capelli ma è importante saperlo per non allarmarsi inutilmente.

Il nostro capello segue un ciclo di vita preciso, fatto di tre fasi: una di crescita attiva (anagen), una breve di transizione (catagen) e infine una di riposo (telogen), al termine della quale il capello cade per lasciare spazio a uno nuovo. 

In condizioni del tutto normali, perdiamo tra i 50 e i 100 capelli al giorno, solo che durante i cambi di stagione, e in particolare in primavera, questa caduta tende ad aumentare e a diventare visibile.

Il fenomeno tecnico si chiama telogen effluvium stagionale ed è una caduta sincronizzata: un numero maggiore di capelli si trova contemporaneamente nella fase di riposo e cade più o meno nello stesso periodo. 

Capita due volte all’anno, primavera e autunno, e di solito dura dalle 4 alle 8 settimane. È come se il tuo cuoio capelluto facesse un “tagliando di stagione” per fare spazio al ricambio.

A questa dinamica naturale si aggiunge l’eredità dell’inverno appena passato: i mesi freddi sono stressanti per il cuoio capelluto, tra temperature basse, sbalzi termici tra interno ed esterno, riscaldamenti che seccano l’aria e un’alimentazione spesso meno varia. 

Tutto questo lascia il segno, e gli effetti si manifestano proprio quando arriva la bella stagione. 

Ci si mettono poi anche i cambiamenti ormonali, perché con l’aumento delle ore di luce e delle temperature il nostro organismo modifica la produzione di alcuni ormoni (tra cui melatonina e cortisolo), e questo influenza direttamente il ciclo del capello accelerando la fase telogen. 

Senza dimenticare lo stress del cambiamento in sé: cambio dell’ora, nuove routine, allergie di stagione, la famosa “stanchezza primaverile” (che è una cosa reale, non un’invenzione!), tutto contribuisce a mettere sotto pressione l’organismo, e il capello, sensibilissimo allo stress, è uno dei primi a lamentarsi.

Che cosa può causare la perdita di capelli in primavera?

Detto che la caduta stagionale in sé è normale, ci sono diversi fattori che possono amplificarla e farla diventare più importante del previsto

Una delle cause più frequenti sono le carenze nutrizionali accumulate. Durante l’inverno tendiamo a mangiare in modo meno vario, con meno frutta e verdura fresca, e di conseguenza vitamine e minerali essenziali al benessere del capello scarseggiano proprio nel momento in cui ne avremmo più bisogno. 

Quando arriva il cambio di stagione, queste carenze vengono “presentate al conto”, e a pagarlo, spesso, sono proprio i nostri capelli.

Un capitolo a parte meritano gli squilibri ormonali: tiroide, ciclo mestruale, gravidanza, post-parto, menopausa, pillola anticoncezionale sono tutti fattori che influenzano in modo molto diretto la salute del capello. 

Se la caduta primaverile è particolarmente intensa o prolungata, può essere il segnale che qualcosa a livello ormonale sta cambiando, e in questo caso vale la pena confrontarsi con il proprio medico.

Tra le cause più “esterne” troviamo l’esposizione precoce a sole, salsedine e cloro: in primavera siamo già con la testa al mare, ma le prime esposizioni al sole, soprattutto se non graduali, possono indebolire la fibra del capello. 

Aggiungiamoci anche le piscine e le prime giornate di vento e abbiamo il quadro completo. Sulla stessa linea, anche i trattamenti aggressivi (tinte, decolorazioni, piastre, phon a temperature troppo alte).

Da non sottovalutare nemmeno il ruolo delle allergie stagionali: pollini e reazioni allergiche attivano una risposta infiammatoria nell’organismo che può ripercuotersi anche sul cuoio capelluto, rendendolo più sensibile e reattivo. 

Insomma, le cause sono tante e spesso si combinano tra loro. Ma sulla maggior parte di queste si può agire anche con integratori specifici. 

Integratore per i capelli Algem Hairloss

Affrontare la caduta primaverile richiede un approccio combinato: alimentazione, stile di vita, cura della chioma e last but not least, un buon integratore.

Ed è proprio qui che entra in gioco lui: Algem Hairloss

Formulato per dare ai tuoi capelli (e già che ci siamo, anche alle unghie) una squadra completa di nutrienti che lavorano in sinergia per rinforzarli, ridurne la caduta e favorire una ricrescita più sana. 

Tra gli ingredienti principali troviamo l’equiseto, ricco di silicio, che contribuisce a migliorare la struttura del capello e a rinforzarlo dalla radice; e il miglio, il “cereale amico dei capelli”, che favorisce il fisiologico trofismo del bulbo pilifero ed è una fonte naturale di vitamine, sali minerali e aminoacidi. 

Ci sono poi la L-Metionina e la L-Cistina, gli aminoacidi solforati che rappresentano i mattoncini fondamentali della cheratina, e una dose generosa di biotina, perfetta per il mantenimento di capelli normali. 

Il quadro si completa con tutta la famiglia dellevitamine del gruppo B (B1, B5, B6, B12 e acido folico) per supportare il metabolismo del capello, la vitamina C per favorire la naturale formazione del collagene, e il trio di minerali, zinco, selenio e rame, che mantiene capelli e unghie sani e contribuisce alla normale pigmentazione della chioma.

La cosa importante è la costanza: il consiglio è di fare cicli di almeno 6-8 settimane, da ripetere idealmente due volte all’anno, ovvero proprio nei cambi di stagione, primavera e autunno. 

Questo perché i risultati di un integratore per capelli non si vedono dopo tre giorni: il ciclo del capello è lungo, e per apprezzare un vero miglioramento serve dare al corpo il tempo di lavorare.

Come fermare la caduta dei capelli in primavera?

Oltre a una corretta integrazione, un passo importante è rivedere l’alimentazione. I capelli si nutrono da dentro, non da fuori, e se la dieta è povera nessun trattamento esterno farà miracoli. 

Servono proteine di qualità perché la cheratina è una proteina e senza materia prima non si costruisce. 

Frutta e verdura fresche di stagione come spinaci, asparagi, fragole, agrumi e kiwi, sono una vera bomba di vitamine e antiossidanti. 

La frutta secca e i semi (noci, mandorle, semi di zucca e di lino) sono ricchissimi di zinco, omega 3 e magnesio, mentre i cereali integrali sono utili per le vitamine del gruppo B. 

Infine, serve acqua, tanta, sembra banale, ma l’idratazione è fondamentale.

Subito dopo viene la gestione dello stress, che lo sappiamo è facile a dirsi e meno a farsi. 

Lo stress cronico è uno dei principali responsabili della caduta, e qualsiasi cosa aiuti a tenerlo a bada come lo yoga, la meditazione, lo sport regolare, una buona routine del sonno, è oro per i tuoi capelli. 

Un capitolo importante è quello del trattamento “dolce” della chioma: in primavera i capelli sono più fragili, e quindi meritano qualche attenzione in più. 

Utilizza pettini a denti larghi e spazzole morbide, niente pettinate sui capelli bagnati (il momento di maggior fragilità), usa il meno possibile piastre e phon a temperature alte e tieni i capelli liberi piuttosto che legati troppo stretti!

Anche una federa del cuscino in seta o raso può fare la differenza, perché riduce l’attrito notturno.

Va poi curato il cuoio capelluto, che è il “terreno” su cui crescono i capelli: se quel terreno non è in salute, la pianta non cresce. Massaggi delicati alla cute, anche solo cinque minuti al giorno, stimolano la microcircolazione e favoriscono l’ossigenazione del bulbo

Per il resto, respira: i tuoi capelli sanno cosa stanno facendo. Tu dai loro gli strumenti giusti, e in poche settimane li vedrai tornare in forma, più forti di prima.

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